Da che il mondo è mondo, l’essere umano ha sempre rivolto lo sguardo verso il cielo, alla ricerca di quel Dio che la natura stessa ed il Cosmo incarnano.
In tutte le Tradizioni Pagane le stagioni erano considerate ricorrenze importantissime e come tali venivano festeggiate con meravigliose e suggestive cerimonie.
L’inverno è ormai alle porte e noi di Makaniya non potevamo non parlare della festività cardine di questa fredda stagione: Yule, la notte più lunga dell’anno.

Yule è considerato il Natale pagano

e viene festeggiato il 21 dicembre. Esso rappresenta il lento declino del Sole e racconta di simbolismi di morte (intesa come il riposo prima di una nuova vita) e trasformazione. Non si pensi a Yule come un momento drammatico, poiché la Vita per giungere ha bisogno di attraversare le tenebre: tutti noi siamo nati dal buio grembo materno ed in questa oscurità abbiamo sviluppato la Trasformazione.
Yule simboleggia proprio questo: l’evoluzione interiore, il seme assopito dentro di noi che si prepara a germogliare in un’esplosione di colori; esso non nasce nella luce del giorno ma nella profondità della terra. E’ così che il passato Sole muore e si tramuta in un Sole nuovo, giovane, che rinasce dall’utero dell’alba.


I patroni di questo particolare Sabbat sono numerosi, molte sono le divinità solari a Yule associate: Mitra, Horus, Apollo, Lucifero, ecc.
Essi sono Dèi legati alla luce, luce che ispira Forza, Conoscenza nonché la Vita stessa.
Yule ci insegna l’arte di portare pazienza, di attendere che il momento sia propizio prima di agire, ad imparare a guardarci dentro poiché l’introspezione è la base della Magia. Questo solstizio ci racconta la grande storia della Saggezza, offrendoci la certezza che un nuovo Ciclo inizierà e nulla più sarà come prima: ognuno raccoglierà ciò che ha seminato ed il raccolto che verrà sarà il frutto dell’impegno messo.

Ma come possiamo festeggiare Yule oggi? E’ possibile ricorrere ad una cerimonia rituale molto semplice ed altamente simbolica: la classica accensione del ciocco. Così come in passato, anche i pagani moderni possono seguire le stesse indicazioni. Si prenderà un ciocco di legno e lo si adornerà con rametti di tasso (che rappresenta la morte dell’anno che sta finendo), l’agrifoglio (l’anno calante stesso), edera (la pianta solstiziale) e betulla (l’albero delle nascite e dei nuovi inizi) e si legheranno al ciocco usando un nastro rosso. Quindi si brucerà il tutto e si contemplerà il fuoco meditando sui propri desideri e progetti futuri. I fumi del falò non rappresenteranno solo le aspettative prossime ma anche l’accantonamento di ciò che fino ad ora è stato: un nuovo inizio sta per giungere, lasciatevi alle spalle il passato e concentratevi sul vostro futuro.

A questo rituale potete intonare il canto tradizionale riportato ne “La danza a spirale” di Starhawk:

“Regina del Sole, Regina della Luna Regina dei corni, Regina dei fuochi Portaci il Figlio della Promessa. E’ la Grande Madre che Lo crea
E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo! L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte quando il Sole si leva di nuovo! Sole dorato, delle colline e dei campi, illumina la Terra, illumina i cieli, illumina le acque, accendi i fuochi!! Questo è il compleanno del Sole, io che son morto, oggi son di nuovo vivo. Il Sole bambino, il Re nato in inverno!”

Il processo di progressiva Rinascita che tale ricorrenza evidenzia, porta l’Uomo ad una consapevolezza quasi dalle sfumature mistiche, rivolte verso un futuro non troppo lontano. Yule ci proietta avanti nel tempo e nello spazio, lasciando nelle nostre mani il destino della nostra esistenza. Sì, perché Yule – in tutta la sua crudezza – non ci dona il conforto di essere cullati da un Dio o da una potenza esterna, bensì ci fa intendere che siamo noi gli artefici del nostro destino, siamo il Dio di noi stessi. Alzatevi or dunque!, lasciatevi guidare dai vostri desideri e dalle vostre aspettative, ponetevi degli obbiettivi ed iniziate a lavorarvi affinché siano portati a termine. Fatevi ispirare dalla Forza del Dio romano Lucifero, prima stella del mattino e Portatore di Luce; risplendete nell’accecante bagliore di Apollo alto nel cielo; combattete le vostre più intime battaglie con l’ardore del Dio Egizio Horus! Accogliete dentro di voi l’Oscurità della notte, inebriatevi di essa affinché possiate risorgere come Dèi e non più come semplici uomini. Tirate fuori la divinità dormiente insita in voi così da portare il vostro Spirito verso l’Eternità.
Nel cielo il Sole dona vita al seme che si nutre dalla Terra.

 

di: Ahsife Oscura

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