Camazotz: il dio maya che si cela dietro Batman

Millenni prima che la DC desse vita al giustiziere di Gotham esisteva Camazotz, il dio pipistrello della cosmogonia maya.

Camazotz

Batman, o per meglio dire, Camazotz.

Tutti noi conosciamo il celebre eroe ideato da Bob Kane e Bill Finger nel lontano 1939. Batman è il supereroe che si cela dietro il magnate Bruce Wayne, il quale ha intrapreso una lotta senza quartiere contro il crimine fin da bambino, dopo aver assistito all’assassinio dei genitori. L’uomo pipistrello ha rappresentato uno dei modelli eroici più amati di sempre, al pari di Superman, primo supereroe nella storia dei fumetti. Tuttavia le vere origini del paladino di Gotham potrebbero essere ben più antiche e affondare le proprie radici in una delle culture più misteriose e affascinanti del Sud America, quella maya.

A quanto pare nel II a.C figurava già nella mitologia maya un semidio, metà uomo e metà pipistrello. In particolare questa figura sarebbe stata adorata dalle tribù che abitavano quei terreni che oggi conosciamo come Honduras e Guatemala. Il significato di Camazotz sarebbe quello di pipistrello-morte, stando al parere dell’archeologa Maria Teresa Munoz Espinosa dell’INAH, Instituto Nacional de Antropologia e Historia. I pipistrelli, inoltre, compaiono anche nel Popol Vuh, considerato il libro sacro dei Maya.

Secondo le raffigurazioni del testo sacro, Camazotz sarebbe qualcosa di diverso da una divinità canonica. In realtà si tratterebbe di una figura che proverebbe da una sorta di mondo di mezzo e che porterebbe con sé la morte. Questa associazione non deriverebbe unicamente della sua relazione con la notte e con l’oscurità degli inferi dai quali proverebbe, ma soprattutto dal fatto che Camazotz fosse ritenuto come il responsabile delle decapitazioni.

Camazotz

 

La rappresentazione del pipistrello come una divinità si espanse per tutto il Messico pre ispanico, soprattutto subentrò nella cultura azteca, dove il pipistrello compariva affianco ad altri animali come il ragno, lo scorpione e il gufo, tutti emblemi di oscurità e morte, secondo i parere degli archeologi messicani. Si ritiene che i giganteschi pipistrelli dell’America Centrale abbiano contribuito a diffondere la figura di Camazotz attraverso i territori e le loro culture. Non a caso da alcuni decenni gli specialisti in materia hanno iniziato ad indagare sul rapporto fra la fauna locale e la costruzione dei miti in diverse culture pre ispaniche.

 

L’approfondimento di questo legame ha portato a dei risultati molto importanti. Ad esempio, solo all’interno del Templo Mayor, sono state identificate più di quattrocento specie animali ad uso simbolico e rituale. Pertanto, seguendo questa scia, l’analisi dei fossili dei pipistrelli nelle regione che furono abitate dai Maya, potrebbe facilmente rendere conto della crescita del mito di Camazotz.

Non possiamo essere certi che nel lontano 1939 Kane e Finger avessero ben presente la cultura maya e la figura di Camazotz. Tuttavia è indubbio l’impatto, anche indiretto, che questa divinità infernale ha avuto sulla nostra cultura, regalandoci uno dei supereroi più complessi e affascinanti di sempre.

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