RIMEDI PER LA CISTITE:

CONSIGLI UTILI PER PREVENIRE E CURARE

Prevenzione:

Per prevenire la cistite è importante contrastare il ristagno delle urine e le alterazioni della flora batterica intestinale e vaginale. Quindi non è solo cruciale la corretta idratazione che diluisce la carica batterica vescicale e rende più ardua la risalita dei batteri, ma importante è anche regolarizzare le funzioni intestinali, visto che il serbatoio dei batteri patogeni per le vie urinarie è proprio l’intestino. E’ altresì consigliabile svuotare sempre la vescica dopo un rapporto sessuale.

Se hai necessità di conoscere altre soluzioni per altri tipi di disturbi, puoi scriverci per richiedere una scheda professionale esplicativa come questa. Consulta la lista alla fine dell’articolo.

Analisi del disturbo:

E’ l’infiammazione, acuta o cronica, della vescica urinaria. E’ dovuta a svariati germi intestinali che colonizzano la vagina (come l’Escheriachia coli, Proteus, Enterococcus, Klebsiella). Questi microrganismi giungono alla vescica per via ascendente, risalendo l’uretra. Il condotto da cui fuoriesce l’urina, facilitati in questo percorso dal fatto che l’uretra femminile è più breve rispetto a quella maschile (3-5 cm contro 13-16 cm). I sintomi fondamentali di una cistite sono: lo stimolo a mingere frequente e ravvicinato (pollachiuria), accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica (tenesmo); caratteristico è anche il bruciore doloroso all’emissione delle urine (stranguria), che può essere presente in parte o per tutta la durata della minzione; infine il dolore, sordo, nella regione bassa dell’addome. A volte è possibile osservare anche sangue nelle urine. La cistite viene detta ricorrente quando una donna lamenta più di 4 episodi all’anno. Nella cistite cronica i sintomi risultano attenuati, talvolta assenti, ma questo quadro può evolvere in fibrosi del serbatoio vescicale. I rapporti sessuali, la stitichezza e la menopausa sono fattori che tendono a facilitare l’insediamento dei microrganismi patogeni nella vescica urinaria. Dopo la menopausa, infatti, una serie di variazioni altera la sfera genitale, favorendo la comparsa e il ripresentarsi delle cistiti: il crollo degli estrogeni favorisce l’atrofia, ossia una minore nutrizione, della mucosa vaginale e uterale, modificando sensibilmente la flora batterica vaginale – prima barriera contro i patogeni – e facilitando l’invasione da parte di germi provenienti dal distretto intestinale.

Rimedi

Medicina Convenzionale

Il trattamento della cistite si basa sull’individuazione delle cause e l’eliminazione dei fattori di rischio. Alcuni bagnoschiuma, alcuni spermicidi, bassi livelli di estrogeni, l’alterazione della flora batterica vaginale e fattori igienici sono fortemente legati al rischio di cistite.

  • E’ necessario bere molto

Bere una quantità sufficiente di acqua è fondamentale. La medicina ufficiale riconosce e usa molto il mirtillo e l’uva ursina in aggiunta all’abbondante idratazione.

  • Antibiotici

Sono i farmaci di scelta per il trattamento della cistite. Gli antibiotici più usati sono il Trimethorprim/Sulfametaxazolo due volte al giorno per tre giorni: i possibili effetti collaterali sono disturbi gastrointestinali, depressione, ansia. Alcuni batteri hanno sviluppato resistenza a questo farmaco e possono essere trattati con ciprofloxacina due volte al giorno per un periodo che va dai 2 ai 5 giorni. La nirtofuratonina è un altro farmaco usato frequentemente per la cistite: i batteri tuttavia stanno sviluppando resistenza a questo farmaco, e l’efficacia dell’antibiotico rimane superiore. Uno studio recente ha dimostrato che un ciclo di due giorni di antibiotici è ugualmente efficace rispetto a un trattamento più lungo.

*Per i farmaci più indicati al proprio caso specifico e per le posologie, consultare il proprio medico di fiducia.

Omeopatia

Nella cistite acuta l’approccio omeopatico consente di iniziare il trattamento senza la guida dell’urocultura, spesso non disponibile immediatamente. Per rispondere meglio al quadro clinico presentato dal paziente è possibile utilizzare i medicinali omeopatici delle infezioni acute in associazione tra di loro. Le infezioni urinarie croniche sono espressione di un particolare tipo di “terreno” individuale e richiedono un trattamento omeopatico di fondo (Thuya, Sepia, Silicea, Medorrhinum….). Per le cistiti recidivanti è consigliabile la prescrizione sistematica di Thuya per modificare il “terreno” che favorisce il cronicizzarsi del processo infettivo.

Cistite Acuta

  • Arsenicum album 9 CH, 5 granuli, 3 volte al dì.

    Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.

  • Cantharis 7 CH, 5 granuli, ogni 2-4 ore.

    Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.

  • Serum anticolibacillaire 3 DH, 1 fiala, 3 voltre al dì.

    Infezioni urinarie da Escherichia coli. Caratteristico è il senso di affaticamento generale.

  • Staphysagria, 9 Ch, 5 granuli, 2 volte al dì.

    Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite della “luna di miele” o dopo manovre di esplorazione strumentali delle vie urinarie con l’aumento dello stimolo a urinare).

  • Thuya 30 CH, 1 monodose, 1 volta alla settimana, per cicli di 3 mesi.

    E’ il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle cisti recidivanti.

Medicina Tradizionale Cinese

La medicina tradizionale cinese agisce su questo disturbo sulle due componenti principali, cioè irritazione o bruciore, quindi sensazioni soggettive, sia sull’infezione scatenante la sintomatologia.

L’organo pertinente è la vescica e bisogna rinforzare il sistema immunitario.

I punti rilevanti possono essere:

  • TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega del polso nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del polmone e della milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare;

  • TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra I e II metatarso) che tonifica e regola il fegato e la vescica biliare, regola e raffredda il sangue;

  • WEI CHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola il rene e fegato, sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;

  • TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine d’Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
    *Si consigliano 10 terapie con frequenza bisettimanale.

Fitoterapia Cinese

Formula: BA ZHENG SAN

Rizoma Alismantis – 5g

Caulis Akebiae – 5g

Rizoma Polyporus Umbrellatus – 5g

Semen Plantaginis – 10g

Talcum – 10g

Fractus Gardeniae – 6g

Radix et Rizoma Rhei – 6g

Radix Glycyrrhizae Uralensis – 3g

Sclerotium Poria – 5g

Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500ml in piccole dosi

Naturopatia

Consigli dietetici

Alimenti consigliati: Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliege, more, bacche della rosa canina e grano saraceno, di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi), che iautano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.

Privilegiare gli alimenti ricchi di zinco (che potenzia l’attività del Sistema Immunitario) come carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.

Alimenti da evitare: Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico, quindi limitarne il consumo) i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle, ecc.), le bevande contenenri caffeina (caffè, cocacola e tutti i tipi di tè – a eccezione della kukicha) i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

Nella fase acuta evitare di consumare le carni provenienti da animali da allevamento e alimenti con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans e le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra)

Integrazione alimentare

Complesso B, 25 mg al giorno;

Vitamina C, 200 mg al giorno:

Vitamina E, 10 mg al giorno;

Bioflavonoidi, 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;

Vitamina K aumentare l’apporto di fiocchi d’avena, cavolini di bruxelles, cavolfiore, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde giapponese, legumi, soya e derivati;

Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa 15 giorni dopo la sospensione della terapia antibiotica)

Fitoterapia

Quando non è presente febbre, perché in tal caso è obbligatoriamente necessario un trattamento con antibiotici, si possono somministrare decotti specifici a base di Uva ursina, Solida verga d’oro, Malva e Piantaggine che favoriscono la diuresi, hanno attività antinfiammatoria e antimicrobica. Inoltre si utilizza anche la Graminia che tra l’altro favorisce la diuresi e quindi la pulizia delle vie urinarie, tuttavia dev’essere somministrata e preparata in modo corretto a causa del cattivo sapore, e per tale motivo difficilmente il paziente l’assume per lunghi periodi. Per questo tipo di problema clinico si possono razionalmente somministrare estratti di Mirtillo (americano) anche sottoforma di succo di frutta, in quanto riducono l’adesione dei batteri alle vie urinarie. In caso di cistite recidivante si possono somministrare estratti ad attività immunostimolante a base di Propoli, Astragalo, Echinacea e Uncaria in forma di estratti secchi titolati e strandardizzati che andranno necessariamente calibrati e dosati in base alla necessiatà e al peso. Se è importante la componente infiammatoria e/o dolorosa si può somministrare anche Curcuma, Boswella, Arpagofito e Salix alba. Nella cistite in gravidanza oltre a un aumento della diuresi sono consigliabili il succo di mirtillo, la bromelina che è estratta dal gambo dell’ananas e ancora la Betulla in forma di infuso. Nella donna in menopausa può essere molto importante la terapia con estratti ad azione fitoestrogenica che possono provvedere a normalizzare il pH dei tessuti vaginali, che in seguito alla menopausa tende a modificarsi e a facilitare anche questo tipo di infezioni.

-Mirko Perrotta-

N.B.: Tutte le soluzioni qui proposte sono da intendersi come consigli e non hanno intenzione di sostituirsi ad una cura medica. Consulta sempre il tuo medico di fiducia per la soluzione più adatta al tuo caso.

Se hai necessità di conoscere altre soluzioni per altri tipi di disturbi, puoi scriverci per richiedere una scheda professionale esplicativa come questa, al solo costo di 10€ per scoprire come prevenirli ed affrontarli.

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Testi di: Bruno Brigo, Giovanni Gatti, Ivan Pan, Paola Reverso, Edoardo Rosati (trascrizione Mirko Perrotta)

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